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Baubeach - La spiaggia per cani liberi e feliciBaubeach - La spiaggia per cani liberi e felici

Questo Progetto è stato presentato al Comune di Fiumicino, privo di Canile Comunale, nel 1998. In quattro anni siamo riusciti a trovare: un finanziatore, degli accordi per la gestione dei servizi, l’identificazione del luogo adatto. Siamo in attesa che la nuova Amministrazione Comunale si decida a prendere in considerazione questa proposta. Come vi sembra?
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Studio per un parco di accoglienza per piccoli animaliDa noi sinteticamente chiamato OASI, dedicato a “Giugno”, un Setter Irlandese che trovammo agli inizi dell’estate e tentammo di curare in tutti i modi, senza successo.

“Giugno” aveva il colore del grano bruciato dal sole del tramonto, aveva negli occhi fieri il ricordo di una stirpe nobile di compagni di uomini indomabili, coraggiosi e liberi, ma nel complesso il suo corpo era ridotto nello scheletrico chassis di un’anima candida. Vagabondo tra i rifiuti, abbandonato perché malato, ennesima conferma dell’arroganza umana in un inizio d’estate. Disperato. “Un Setter Irlandese! Sarà facile trovargli una casa! (Si sa, la “razza” non è cosa da poco…) Ma il tentativo di ricomporre muscoli, sangue e mantello era stato vano e “Giugno” in una fresca notte di giugno, ci ha lasciati, troppa la strematezza del corpo, nonostante la dignità conservata fino all’ultimo sguardo.

E’ a lui, il primo dei troppi incontri estivi di quell’anno, su strade percorse in foga verso le vacanze o verso la dimenticanza di ogni forma di dignità, che vorremmo dedicare questo Luogo, dove poter essere fieri, per una volta, di essere umani, restituendo uno spazio vivibile per altri esseri viventi che hanno i nostri uguali diritti di rispetto e di amore, al di là della “razza”, dell’età e della specie.

Questa ci sembra una cosa giusta. Giusta per una società di persone che hanno raggiunto una coscienza. Ed è per questo che l’Oasi non vuole essere un luogo di detenzione, di pena e di solitudine. Di mancanza di opportunità per un cane di trovare il massimo che la sua mente istintivamente ricerca: il calore di una famiglia umana, chissà perché…

E per far questo occorre che questo posto sia bellissimo, un invito a conoscere fino in fondo la serenità che la Natura può contagiare, un messaggio subliminale, ma neanche troppo, per far sì che questo non si dimentichi e si ricordi, anche altrove.